CIO vs CDO: chi guida la trasformazione aziendale?

29 Gennaio 2021

La trasformazione aziendale verso l’adozione di processi operativi più digitalizzati deve essere guidata da figure competenti, specializzate e tecniche. Servono persone che abbiano una visione innovativa, per ridisegnare le proprie operazioni e le relazioni con clienti e fornitori considerando l’adozione di nuove tecnologie, con un’ottica business. Nelle imprese del settore dei financial service si ritrovano in particolare due professionisti titolati per questo compito, il CIO – Chief Information Officer e il CDO – Chief Digital Officer.

Trasformazione aziendale, i ruoli di CIO e CDO

Il CIO, direttore informatico, è il responsabile in azienda dei sistemi informatici. Un ruolo tecnico per cui sono richieste competenze altamente specializzate in informatica, ma anche, in quanto figura dirigenziale, di una visione aziendale improntata all’innovazione. Il CIO si occupa della governance dei data center aziendali e di individuare le giuste tecnologie da adottare per supportare la propria banca o assicurazione, per esempio trovando sistemi per rendere più snelle le procedure interne. Il CDO si occupa nello specifico di strutturare il percorso di digitalizzazione dell’impresa per cui lavora. Questo incarico, in concreto, si traduce nel ridefinire i prodotti dei financial service in chiave digitale.

Considerando, quindi, le caratteristiche delle figure professionali del CIO e del CDO, per portare a buon fine la trasformazione aziendale è utile instaurare un rapporto di collaborazione. Entrambi i professionisti, infatti, dispongono delle qualità e delle competenze necessarie per traghettare i processi degli istituti bancari e delle assicurazioni verso soluzioni più innovative. Non bisogna inoltre scordare che, poiché il CDO è una figura relativamente nuova in azienda, talvolta i suoi compiti vengono assunti dal preesistente CIO, con la conseguenza che la stessa persona si ritrova a rappresentare entrambe le figure. In questo caso, ovviamente, non c’è ombra di dubbio su chi sia deputato ad aiutare l’azienda nella trasformazione digitale.

L’esperienza del lockdown per una corretta trasformazione aziendale

Tuttavia, non va trascurato un aspetto rilevante: la trasformazione aziendale non deve essere solo basata sul ridisegnare le procedure dal punto di vista tecnico, ma anche strategico. L’innovazione deve andare in una direzione tale che non perda mai di vista gli obiettivi di business di banche e assicurazioni. L’adozione della tecnologia non deve essere fine a se stessa, ma volta a portare vantaggi nell’erogazione dei propri servizi e, di conseguenza, a rendere più competitiva l’azienda sul mercato. Lo scenario descritto è stato palese durante il periodo del lockdown imposto dall’epidemia di coronavirus. In quei mesi, il ricorso quasi forzato alla digitalizzazione è stato indispensabile non solo per coglierne gli effettivi vantaggi tecnici, come la velocizzazione dei processi e l’automatizzazione, ma anche per garantire la continuità operativa e la salvaguardia della catena di vendita.

Il distanziamento sociale ha portato ad accelerare sull’adozione di sistemi da remoto che permettessero al backoffice di banche e assicurazioni di svolgere il proprio lavoro non arrivando al fallimento e ai cittadini di non subire i disagi di chiusure prolungate. A emergenza finita, è difficile pensare che si tornerà indietro: dunque, la proposta di questi nuovi servizi digitali, attraenti per i clienti, potrà essere avanzata per presentare i propri servizi come moderni ed efficienti. Una situazione che potrà portare ad ampliare il proprio pubblico e ottenere nuove possibilità di vendita. Importante, quindi, che CIO e CDO collaborino con il business manager, le cui competenze sono specifiche nella conoscenza delle esigenze delle varie linee di business dell’azienda, nei nodi da sciogliere a livello di procedure e nella compliance da garantire sempre per evitare sanzioni.

La necessità di un partner tecnologico innovativo

Per far sì che le competenze e le strategie dei professionisti chiamati a guidare la trasformazione aziendale portino a concretizzare gli obiettivi strategici di banche e assicurazioni, è necessario affidarsi a un partner tecnologico qualificato ed innovativo. Sfruttando soluzioni di Intelligenza Artificiale per l’automatizzazione dei processi di backoffice , piattaforme digitali di onboarding e gestione dei contenuti  per dare la possibilità ai clienti di occuparsi da remoto delle proprie pratiche e servizi di outsourcing orientati alla trasformazione digitale dei processi,   si potranno sfruttare i vantaggi dell’innovazione in maniera comoda e sicura. In questo modo la trasformazione aziendale sarà davvero completa e porterà benefici all’impresa, alle agenzie, ai fornitori e ai clienti.

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